Oltre gli adempimenti: come uno stabilimento balneare nel cuore di Cattolica ha strutturato le proprie buone prassi in tema di inclusione.
L’ottenimento di una certificazione aziendale viene spesso percepito come un percorso puramente burocratico. Quando si affronta la UNI/PdR 125:2022 (Parità di Genere), tuttavia, l’impatto organizzativo e culturale va ben oltre la stesura di un manuale. Il caso studio dello stabilimento balneare Stella Marina di Cattolica, che abbiamo seguito come KL Quality Consulting, ne è una dimostrazione pratica: un percorso di confronto che ha spinto la direzione a riflettere concretamente sui temi della diversità e dell’inclusione.
Una direzione al femminile e la gestione delle relazioni
Il Lido Stella Marina si presentava al via del percorso con una base di partenza solida: una direzione prettamente femminile e una consolidata rappresentanza delle donne nei ruoli di guida.
Il lavoro di analisi svolto per la certificazione ha messo in luce una cultura aziendale già orientata a garantire il giusto equilibrio tra la vita professionale e le esigenze personali dei collaboratori. Formalizzare queste dinamiche ha permesso di strutturare meglio un modello di gestione che punta a mantenere un rapporto di forte fiducia con il personale, dimostrando che anche nel settore turistico-balneare è possibile operare rispettando i bisogni familiari dei lavoratori.
Un aneddoto pratico: il peso delle parole
Implementare la UNI/PdR 125 significa scardinare abitudini consolidate, e questo richiede impegno e fatica da parte dell’azienda. Un episodio specifico descrive bene il senso del lavoro di consulenza svolto: dopo una riunione dedicata all’importanza del linguaggio inclusivo e alla corretta formulazione dei testi per la ricerca del personale, la responsabile delle risorse umane ci ha confidato:
“Non ci ho mai messo così tanto tempo a scrivere un annuncio di lavoro.”
Questa frase racchiude il vero valore del percorso. Cambiare approccio non è immediato: significa fermarsi, analizzare ogni parola, superare gli automatismi e comprendere l’impatto che la comunicazione ha sull’inclusività. È la dimostrazione che la certificazione non è stata un bollino ottenuto senza sforzo, ma il risultato di un cambiamento consapevole.
L’integrazione con il territorio e il progetto “Le Donne e il Mare”
Un aspetto caratteristico del Lido Stella Marina è la sua collocazione: lo stabilimento si trova in una posizione centralissima a Cattolica si integra a pieno nel centro cittadino. Questa continuità fisica con il litorale e con la città si traduce in una politica aziendale di apertura e integrazione con il tessuto urbano.
Proprio partendo da questo ruolo centrale nel contesto locale, la direzione ha deciso di investire sulla comunicazione esterna dei propri valori. Da questa riflessione è nato l’evento “Le Donne e il Mare”, un’iniziativa sul territorio volta a unire la cultura locale del lavoro balneare ai temi dell’equità e della valorizzazione del ruolo femminile.
Un percorso di crescita bilaterale
Il raggiungimento dell’obiettivo ha premiato l’approccio collaborativo e l’efficacia operativa della direzione del lido. Per il nostro studio, l’esperienza con lo Stella Marina ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale, confermando come l’applicazione della prassi UNI/PdR 125 possa tradursi in un valore concreto e tangibile anche per le imprese del settore turistico.
La tua azienda possiede già buone prassi in tema di parità e inclusione? Contatta KL Quality Consulting per capire come valorizzarle e strutturarle attraverso la certificazione UNI/PdR 125.








